Petizione contro il Nucleare

27 set 2008


A distanza di appena un giorno dall’apertura della petizione della Lista Civica Nazionale sono già più di trecento i firmatari che hanno dato il loro appoggio all’iniziativa promossa da PBC contro il nucleare.

Fra i sottoscrittori c’è anche l’Eurodeputato Umberto Guidoni il quale, attraverso un messaggio spedito al comitato organizzatore, ha ringraziato PBC per la mobilitazione intrapresa spiegando che “c'è molto da fare per combattere il ritorno al nucleare e, parallelamente, per incoraggiare il ricorso alle rinnovabili”. Il noto astrofisico ha poi aggiunto “vedo che stiamo tutti facendo del nostro meglio in questa direzione. Vi sono vicino e sottoscrivo anch'io la petizione”.

Gli organizzatori invitano tutte le associazioni, le forze politiche, i comitati e i singoli cittadini, in quest’importantissima occasione, a mettere da parte eventuali divisioni su altri temi, per una grande mobilitazione che dia il segno a tutto il Paese che i cittadini possono ancora reagire democraticamente per difendersi da scelte irrazionali e dannose come il ritorno al nucleare.
Per informazioni, contattare “PER IL BENE COMUNE” ai seguenti recapiti:


tel/fax. 0532 52148
email info@perilbenecomune.net
cell. 335 8475749


Per ulteriori approfondimenti: www.perilbenecomune.net

Firma la petizione per dire NO al NUCLEARE.

Pubblicato da Faber alle 16:34  
2 commenti
Anonimo ha detto...

L'adesione di Guidoni è una gran bella cosa, ma non riesco a trovarlo tra i firmatari nella petizione via web.

27 settembre 2008 19:26  
Anonimo ha detto...

Dal 1 luglio 2007, in Italia, il mercato dell’energia è libero. Possiamo acquistare elettricità e gas da chi vogliamo a prezzi di mercato. Molti operatori pubblicizzano la vendita di energia da fonti rinnovabili, certificata RECS. Persino l’ENEL, che ha in programma di far rinascere il nucleare in Italia, si propone di vendere energia da fonti rinnovabili. Ebbene: non resta che scegliersi un fornitore che ci venda solo energia elettrica certificata RECS e acquistarla. Se saremo in tanti, forse potremmo creare le basi per rendere economicamente svantaggioso il nucleare.

ciao
nicola

30 settembre 2008 18:53  

Posta un commento