Fra i tanti uguali...c'è qualcuno di diverso.

27 feb 2008


I cittadini italiani, tranne percentuali sempre più ristrette diventate ancor più ricche, sono quotidianamente alle prese con ingiustizie sociali e vivono in condizioni economiche talmente precarie che una multa, una bolletta o un ritocco dell’affitto o del mutuo, determina un corto circuito nell’economia familiare; so che “ l’irresistibile ascesa” del potere delle banche ha prodotto enormi disastri nel paese, sul suo sistema produttivo, sull’ambiente e sulla salute degli italiani, e in questa breve esperienza, facendoli vieppiù arrabbiare, non mi sono sottratto a nessuna occasione di smascherarne prepotenze ed illegittimità, che tali restano anche quando trovano i partiti che si inchinano.
Quindi nessuno che non sia in totale malafede può pensare che, in questi giorni, iniziando lo sciopero della fame ed incatenandomi dentro al Senato, io abbia pensato di anteporre l’ingiustizia inflitta a me, rispetto ai milioni di ingiustizie che gli italiani continuano a patire.
Ma il rispetto dei principi costituzionali e delle prerogative parlamentari sono cose irrinunciabili se non vogliamo ulteriormente sprofondare in una terra di nessuno, dove l’arbitrio dei potenti sia inappellabile.

Dietro il Decreto che toglie l’obbligo della raccolta delle firme per presentare le liste elettorali, deciso dal Governo e approvato con “aggiustamento” dalla Camera, c’è la meschina e arrogante volontà di dimostrare che le oligarchie dei partiti di centro sinistra hanno ancora il potere di punire chi esce dal coro.
Per farlo si sono “inventati” una libera interpretazione della Costituzione, in base alla quale la funzione e la rappresentanza parlamentare comincia da “almeno due” parlamentari.
Ai colleghi senatori che hanno solidarizzato con me è stato detto: -“purtroppo ci siamo accorti tardi dell’errore e adesso, se dovessimo cambiare il testo attuale, non c’è più tempo per riconvocare la Camera; il Decreto cadrebbe e allora tutti dovremmo correre a raccogliere le firme. Per la Lista di Rossi, basterà che un collega sottoscriva una dichiarazione di adesione “tecnica”, non preoccupatevi, saremo noi stessi a cercargliela.”-
Su questa linea si sono attestati anche il Governo ed il relatore di maggioranza, ma gli “amici” del centro-sinistra che hanno “abboccato” l’hanno fatto solo perché avevano voglia di abboccare, è infatti stranoto che la Camera è convocabile in ogni momento, a domicilio, per la conversione dei Decreti.
Ora, come non fosse successo nulla, gli stessi compagnucci vengono addirittura a darmi la mano ed a dire che ho ragione ma a questo punto non si poteva far più niente, oppure che, purtroppo “loro” con la destra non potevano votare ….(tranne un centinaio di casi ?); ed ora tutti andranno allegramente in campagna elettorale a parlare di modernità, di rispetto della Costituzione, di diritti, qualcuno parlerà anche di “non violenza” o di qualcos’altro previsto dai copioni del teatrino della politica….; spero almeno che un minimo di dignità gli secchi un po’ la gola.
Una volta che l’aula ha respinto la proposta di modifica, nessuno di noi ha più sentito né visto Governo o PD.
Una ragione in più per non fidarsi della sola parola, rischiando di vederci sottoporre eccezioni e sorprese interpretative al momento della presentazione delle liste; stiamo quindi aspettando di avere dal Governo una interpretazione ufficiale che confermi la versione data ieri, in aula, dal suo rappresentante.
La bella notizia è che la sen. Franca Rame ha sottoscritto il sostegno tecnico alla lista PER IL BENE COMUNE, facendo un grande onore a noi e aggiungendo un’ altra bella pagina alle tante che ha già scritto a difesa dei diritti e contro le ingiustizie.
La bella notizia numero 2, è che è arrivata anche l’adesione tecnica dell’Europarlamentare Giulietto Chiesa.
Ora dobbiamo completare le liste di candidati in tutte le circoscrizioni e collegi elettorali, facendo sapere al maggior numero di italiani che nella scheda elettorale ci sarà la lista PER IL BENE COMUNE che ha unito le liste civiche, i movimenti a difesa della salute e dell’ambiente, e le tante persone che non ne possono più dei danni che gli attuali partiti arrecano al paese.

Pubblicato da Monia alle 15:25  
5 commenti
Fabrizio ha detto...

Bella notizia.

Farò un pò di passaparola.

28 febbraio 2008 01:48  

ottimo, ottimo! una voce fuori da un coro di stonati... sarà dura, ma qualcuno l'ascolterà!
mirco

28 febbraio 2008 11:01  
Ernesto ha detto...

Porprio diverso, tanto diverso che ho saputo da un amico che doveva prenderne parte, che le liste "Per il Bene Comune", invece di farle nascere da un processo partecipato tra gli aderenti, sono state imposte dall'alto, in base ad ignoti criteri.
Mah!

28 febbraio 2008 19:27  
Gianluca Pistore ha detto...

ok, va bene, ma quando si inizia a lottare? se non danno spazi su giornali e tg, fate banner e linkate una pagina-volantino da scaricare, con il programma, punti brevi e semplici in modo da lasciare a noi, il compituccio di attaccare i volantini nelle nostre città e di mettere i banner nei siti. buon lavoro, a presto.

28 febbraio 2008 19:28  
enrico ha detto...

Salve, volevo chiedervi se sara' possibile votare la lista 'Per il Bene Comune' dalla circoscrizione estero.

Grazie

29 febbraio 2008 13:14  

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