Par Condicio: No Comment

21 mar 2008


Il grafico riporta la somma degli ascolti medi Auditel (in milioni) delle puntate di tutte le trasmissioni di approfondimento delle reti Rai, Mediaset e La7 che, nel periodo indicato, hanno avuto un esponente politico in studio o in collegamento dedicato.
Sono compresi anche i telegiornali che hanno ospitato in studio o in collegamento un esponente politico.

Pubblicato da Faber alle 22:04  
4 commenti
Francesco ha detto...

Ragazzi scusate se posto qui, ma può anche essere in tema per capire che niente in rai funziona come dovrebbe e niente neanche nell'informazione in generale:


LETTERA APERTA A

Amministratore Delegato RaiNet

p.c. dott.sa Milena Gabanelli

Redazione Report


p.c. Admin RAI Community



p.c. a tutti quelli che ci leggono







Non avremmo mai pensato di dover scrivere una lettera del genere, non avremmo mai pensato potessero verificarsi gli eventi che stiamo per descrivere, in particolare sul forum di Report. Eventi che, alla luce della loro ultima azione, eticamente inaccettabile, assumono aspetti inquietanti e pongono ulteriori interrogativi.


Il forum di Report è uno spazio, come è scritto sulla copertina del forum stesso, "dedicato a telespettatori, critici o semplici curiosi, i quali potranno intervenire con le proprie opinioni, idee e commenti, offrendo nuovi spunti di riflessione ed indagine.".


A un gruppo di utenti, sono stati revocati i permessi per postare, per essere intervenuto e per aver espresso la propria opinione riguardo la denuncia portata da Paolo Barnard (ex giornalista di Report , trasmissione per cui ha lavorato 10 anni) contro la "Censura Legale".


"Si tratta, in sintesi, dell´abbandono in cui i nostri editori spesso ci gettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste ´scomode´. Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per la società civile italiana. Siamo già in tanti colleghi abbandonati e zittiti in questo modo. Ecco come funziona la vera "scomparsa dei fatti", quella che voi non conoscete, oggi diffusissima, quella dove per mettere a tacere si usano, invece degli `editti bulgari´, i tribunali in una collusione di fatto con i comportamenti di coloro di cui ti fidavi; comportamenti tecnicamente ineccepibili, ma moralmente assai meno.Questa è censura contro la tenacia e il coraggio dei pochi giornalisti ancora disposti a dire il vero, operata da parte di chiunque venga colto nel malaffare, attuata da costoro per mezzo delle minacce legali e di fatto permessa dal comportamento degli editori. Infatti oggi in Italia sono gli avvocati dei gaglioffi, e gli uffici affari legali dei media, che di fatto decidono quello che voi verrete a sapere, giocando sulla giusta paura di tanti giornalisti che rischiano di rovinare le proprie famiglie se raccontano la verità ".


Questa è una parte della denuncia che Paolo Barnard ha fatto girare nel web e che è stato oggetto di apertura di un thread sul forum di Report. Molti utenti vi hanno partecipato, è stata superata quota 30000 visite.


Si è parlato di manleva (la clausola in cui ci si impegna a sollevare l´editore da qualunque responsabilità legale in solido e che un giornalista freelance è costretto a firmare per lavorare); si è parlato di responsabilità legali di giornalisti, editori e caporedattori; si è parlato dello sfruttamento dei freelance; si è parlato della censura e di quanto questa possa incidere sulla vita dei cittadini.


Gherardo Colombo ha così commentato l´accaduto: "Mi interessa molto il problema che dalle dichiarazioni di entrambi i giornalisti", (Milena Gabanelli e Paolo Barnard), "sembra affiorare: quello della censura indiretta verso l'informazione, magari approfondita e veridica, ma proprio per questo spesso scomoda, che si attua semplicemente utilizzando il timore dei giornalisti di essere non tanto chiamati a rispondere della correttezza del loro lavoro, ma costretti a sostenere da soli tutte le spese legali a ciò necessarie, trovandosi magari paradossalmente contrapposti allo stesso ente che liberamente si è avvalso dei loro reportages. Emerge che questa censura non ha bisogno neppure di dichiarazioni o di dinieghi, perchè si maschera dietro un meccanismo legale capace di far leva sul timore delle conseguenze personali e familiari che un'inchiesta o un reportage può innescare; si avvale più o meno consapevolmente di autolimitazioni, del buon senso che spinge soprattutto chi tiene famiglia a chiedersi se ne valga la pena."


Alex Zanotelli invece ha chiesto "che gli editori difendano i loro giornalisti che rischiano per il pubblico interesse, e che si impegnino a togliere le clausole di manleva dai contratti che gli stessi giornalisti sono obbligati a firmare. Questo bavaglio ha e avrà sempre più potere paralizzante sulla denuncia dei misfatti italiani a mezzo stampa o Tv. Questa è una lotta per la libertà di stampa, colonna portante di qualsiasi democrazia".


Questa discussione è stata, improvvisamente e senza alcun avviso, spostata dalla prima alla quattordicesima pagina del forum di Report grazie a una cambio di criterio di visualizzazione delle discussioni e sono stati cancellati e/o accorpati al thread principale i post insistentemente inseriti in prima pagina dagli utenti che protestavano e chiedevano spiegazioni in merito a questa decisione.


A seguito di questa veemente protesta, alcuni di noi si sono visti revocare i permessi per postare su tutti i forum RAI (non solo nello spazio dedicato a Report); tutti gli altri partecipanti sono stati ugualmente penalizzati dagli accorpamenti e dalla cancellazione di post e thread sul forum di Report, la cui redazione ha ritenuto di fornire, come unica motivazione, quanto segue: "Abbiamo motivo di pensare che ci sia una volontà mirata ad attaccare la credibilità di un gruppo, costruita in tanti anni di lavoro. Per questa ragione ogni intervento su questo argomento d´ora in poi non sarà pubblicato. Nel forum di Report si scambiano opinioni, critiche e suggerimenti relativi alle puntate che vanno in onda. Si aprono discussioni costruttive e rispettose del lavoro altrui. Se invece qualcuno intende trasformarlo in un luogo di livori personali, pettegolezzi, o altro, saremo costretti a chiuderlo".


Siamo noi quella "volontà mirata ad attaccare la credibilità di un gruppo"?


Non c´è mai stata alcuna intenzione di denigrare o dileggiare Report e la dott.sa Milena Gabanelli, non c´è mai stata l´intenzione di attaccare la credibilità del gruppo, non sono state scritte offese, non sono stati violati i regolamenti della community. Sono stati posti spunti di riflessione, pareri personali e domande che non hanno ottenuto risposta. (Alcuni di noi, in verità, hanno trovato offensivi alcuni interventi di Milena Gabanelli e Bernardo Iovene e, se ritiene, possiamo fornirli).


Per questo un gruppo di noi utenti, con permessi revocati e non, ha deciso di mettere in atto alcune forme di protesta. Abbiamo aperto due thread nel forum di Report: "Sbannate i bannati" e "riammissione bannati" in cui abbiamo chiesto alla redazione di Report e a Milena Gabanelli alcune spiegazioni e la riammissione degli utenti tacitati, in nome della libertà d´espressione e contro ogni forma di censura. Abbiamo organizzato uno sciopero dei post. Abbiamo, ripetutamente, inviato mail e messaggi alla redazione, al Team Community, a Milena Gabanelli e agli Admin per esprimere il nostro sconcerto nei confronti dei provvedimenti messi in atto. Non abbiamo ottenuto risposta alcuna.


Dopo dodici giorni di protesta la Redazione di Report ha aperto un nuovo thread, blindato per comunicare che "I bannati sono stati tutti riammessi ieri mattina (17 marzo)".


NON E' VERO! Chi di noi si è visto revocare la possibilità di postare, ancora non può farlo.


L´atto che vuole farci passare come graziati ad un passo dal patibolo non fornisce le spiegazioni che chiedevamo. Al contrario pone nuove e più inquietanti domande; reitera i metodi arbitrari utilizzati per tacitarci, non spiegando le motivazioni della differenza di trattamento tra noi e alcuni altri che violano costantemente le regole di comportamento; sembra che lanci nuovamente accuse ingiustificate verso semplici utenti il cui unico torto è stato quello di voler fare domande per capire, credendo, fortemente, nella libertà di opinione; pone la Redazione di Report al livello di un monarca da cui dipendono vita e morte dei sudditi ai quali concedere la sospensione di pena (in realtà poi neanche concessa); pretende di ipotecare il nostro diritto di parola, anche per il futuro.


Questo atteggiamento ci ha, ancora di più, offesi e indignati!


Non possiamo e non vogliamo accettare che l'immagine di Milena Gabanelli, della Redazione di Report e della RAI debba essere costruita a danno dei suoi utenti.


Siamo convinti che ciò che Barnard ha scritto e quello che ha detto in una sua intervista su Arcoiris Tv non riguardi soltanto gli aspetti della sua vicenda. Crediamo infatti vi siano implicazioni su tutto il Sistema Italia: i fondi per la Ricerca; il ricatto per lavorare al quale tutti sono sottoposti dagli operai della Thyssen ai Giornalisti; l´adesione acritica ai guru di turno; lo sfruttamento; i finti spazi liberi dell'Informazione; la lobby degli studi legali; la connivenza di parte della Giustizia; il nostro diritto ad essere informati integralmente, senza preventive "Censure Legali", e a poter esprimere i nostri dissensi, sempre e ovunque, da cittadini attivi e protagonisti. Denunciamo un Sistema che paralizza le nostre coscienze, una ragnatela, dalla quale non usciremo, se non riappropriandoci della nostra capacità di riflessione, di giudizio, della nostra indipendenza.


Per tutte queste motivazioni chiediamo il Suo intervento perché agli utenti interessati vengano restituiti i permessi per postare e perché i rapporti tra le Redazioni e gli utenti dei forum diventino, finalmente, trasparenti, corretti e liberi, nel rispetto del nostro inderogabile diritto di parola e di opinione, da poter manifestare e condividere nello spazio offerto dal servizio pubblico.


Firmatari (in ordine alabetico)


Paolo Rossi Barnard - nick barnard - permessi revocati
Francesco Beato - nick franca mente (permessi revocati) - nick FRANKmente (permessi revocati) - nick francamentix (permessi revocati) - nick francamentix17 (permessi revocati)
Marisa Conte - nick Marisetta - permessi revocati
Salvatore Marcello - nick dp0 - permessi revocati
Francesco Tumbarello - nick Foucault - permessi revocati


M. Gabriella Alfano - nick lupetta69 - sostenitrice

Renato Comolli - nick panoramix - sostenitore
Antonio Conte - nick acorsi - sostenitore

Simona Fierro - nick Simona_REArte - sostenitrice
Fabio Gaffo - nick gnaffetto - sostenitore - vari post cancellati
Silvia Innocenzi - nick Silvia I. - sostenitrice

Marika Marchi -nick marikkina - sostenitrice
Enrico Nannetti - nick enrico.nannetti - sostenitore
Roberto Pinzi - nick Roberto Pinzi - sostenitore
Aparecido Versolato - nick aparecido - sostenitore

20 marzo 2008

22 marzo 2008 10:50  
Luca ha detto...

Secondo me è giusto dare spazio a tutti i partiti. Difficile però dare spazio a tutti sui media tradizionali! Troppi partiti. Un telegiornale durerebbe troppo (tralasciamo il discorso della qualità informativa) o un giornale avrebbe troppe pagine.

Realisticamente è difficile pensare di dare spazio a tutti in egual misura.

Certo però che una maggiore visibilità ai "partinini" ci vorrebbe. I partinini però a loro volta non dovrebbero incentrare tutto quanto solo sull'aspetto che sta loro a cuore, altrimenti è chiaro che non ti vota nessuno. Ad esempio nel caso alitalia Per il bene comune cosa propone (e non "qual'è la sua opinione"..c'è differenza); discorso della crisi americana e potrei continuare per ogni singolo argomento.

Quello che dico è che, se guardiamo le ultime pagine del blog notiamo SOLO lamentele: e non ci danno spazio, e quello è anticostituzionale ecc ecc.

Quando si comincia a parlare di politica senza cadere in vittimismi? (che poi siano leciti è un altro discorso)

Insomma voglio il confronto con tematiche più varie rispetto all'incenerimento dei rifiuti o alla mancata par condicio.

Spero di non essere stato troppo brusco, ma voglio solo spronarvi per vedere come pensate sui tanti temi di interesse pubblico. Altrimenti, mi spiace dirlo fanno bene a non lasciare spazio nei tg e nei giornali: se siete voi stessi a non utilizzare questo spazio per gli argomenti d'attualità perchè dovrebbe darvelo Rai o Mediaset?

Saluti

22 marzo 2008 13:41  
SERRA NUDA ha detto...

la situazione in italia è drammatica da ogni punto di vista.
Io sono molto critico nei confonti di Beppe Grillo che non appoggia la Lista Civica di Montanari.
Sono arrivato alla conclusione che non ha un interesse reale a fare qualcosa di costruttivo. Credo che il suo obiettivo principale sia fare soldi col suo blog e con quello farsi pubblicità.
Non si spiega altrimenti secondo me che una persona di indubbia onorabilità e capacità come Stefano Montanari che tra l'altro dice esattamente quello che dice Grillo non debba essere da quest'ultimo appoggiato in questa ardua impresa di combattere i dinosauri della partitocrazia.
Sono altresi deluso e amareggiato dalla reazione dei "grillini" - praticamente nulla - verso questa Lista che quasi aderisce perfettamente con le richieste di tutti quelli che auspicano un paese più civile e più democratico.
Quindi, premesso che darò il mio voto alla Lista per il bene comune, devo dire che gli italiani si meritano ampiamente di essere governati ancora dagli interessi personali di berlusconi.
Auguri

22 marzo 2008 22:47  
Francesco ha detto...

Ragazzi guardate qui:
http://www.ansa.it/elezioni2008/

Nella parte sinistra della finestra...

24 marzo 2008 13:40  

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