Aca', Pollo!

28 apr 2008



Per la TV io ho sempre avuto una piccola idiosincrasia e, dunque, ne sono sempre stato un cattivo cliente. Ora, poi, convalescente da Vespa, la TV la guardo ancora meno.
Ma evidentemente la TV la guardano in moltissimi e in molti la prendono fideisticamente per la bocca della verità. Così sto ricevendo una piccola valanga di messaggi allarmati riguardo ad una trasmissione di qualche canale berlusconiano chiamata “Corrida” in cui pare si esibisca una varia umanità di dilettanti televisivamente attraenti, versati nelle più disparate discipline.
L’occasionale pietra dello scandalo è stato un tale che pare abbia comunicato urbi et orbi di aver trovato l’uovo di Colombo in tema di rifiuti: buttiamoli tutti nel Vesuvio e il problema è risolto. Naturalmente io non ho idea se un pensiero così ridicolo e balzano sia frutto di uno scherzo, sia il magro parto di un autore di copioni in secca o sia qualcosa d’inteso seriamente. Dico, però, che l’idea non è nuova: già ben oltre un anno fa il petroliere Riccardo Garrone esternò un’idea simile che fu registrata dal giornalista reggiano Matteo Incerti.
Il dottor Garrone, cavaliere del lavoro e proprietario dell’industria petrolifera ERG, può senz’altro vantare la primogenitura: la differenza, ma una differenza tutto sommato poco rilevante, era che lui voleva buttare le porcherie che residuano dalla distillazione del petrolio nell’Etna. Quando prendevo parte agli spettacoli di Beppe Grillo, l’intervista veniva diffusa, il pubblico si spanciava dalle risate e poi mi si chiedeva un commento. Ma come si fa a commentare una cosa del genere senza essere presi dall’umana pietà?
Ora, io credo che chi frequenta abitualmente questo blog, chi legge i miei libri, chi viene alle
mie conferenze, chi ha frequentato una scuola media superiore non abbia dubbi a proposito della legge di conservazione della massa e sappia come da combustioni del genere si sprigionino veleni micidiali. Credo pure che non ignori come le tecniche siano altre. Dunque, non dirò nulla.
Mi preoccuperei, invece, dell’influenza terrificante della televisione sui cervelli: ciò che passa attraverso il tubo catodico diventa ipso facto verità rivelata. E allora gl’inceneritori di Barcellona e di Vienna da monumenti all’umana idiozia diventano, metabolizzati da Piero Angela, miracoli della tecnica da imitare; così come le 803.000 tonnellate annue di rifiuti trasformati a caro prezzo in schifezze a Brescia diventano una serena meraviglia grazie al martelletto magico di Mario Tozzi, o i cancri, le malformazioni fetali, le malattie cardiovascolari e quant’altro di patologico è scientificamente correlato alle polveri vengono taumaturgicamente sanate dallo “zero” del medico (!) Umberto Veronesi contrabbandato da Fabio Fazio.
Non è la Corrida il problema: lì lo spettatore che non sia totalmente sprovveduto è avvertito del fatto di trovarsi al cospetto di macchiette. Il problema è dove si spacciano bufale per scienza, e questo per proseguire nell’opera di assalto alla diligenza, senza rispetto per nessuno, generazioni future non certo escluse.
Con le dovute, ma ahimé rare, eccezioni, che le TV, così come i giornali, siano al servizio di chi offre di più è un fatto inoppugnabile. Che questi media detengano una capacità formidabile di manipolazione dei cervelli è un altro fatto altrettanto inoppugnabile. Tanto per fare un esempio, ieri sera ho guardato abbastanza eccezionalmente la TV e ho visto gran parte di Report, un programma quasi di culto per chi è assetato d’informazione non distorta. Bene, lì si trattava di trasporti e si mostravano le meraviglie dei treni spagnoli ad alta velocità, mentre dall’altra parte, in un rimbalzo di scene, si regalava impietosamente allo spettatore il povero ministro Bianchi un po’ fantozziano, palesemente incapace di reggere il confronto con il suo omologo iberico. Il messaggio più o meno subliminale che passava era che le nostre ferrovie fanno schifo - il che è impossibile da negare - e che la soluzione è il TAV, il treno ad alta velocità. Che se ne facciano del TAV i nove decimi dei viaggiatori abituali, quasi sempre i pendolari, resta da spiegare. Così come resta da spiegare perché dovremmo continuare a sorbirci una rete di trasporti ferroviari di cui si vergognerebbe qualsiasi paese del Terzo Mondo e, dall’altra parte, dovremmo spendere immense risorse finanziarie, quelle che basterebbero e, anzi, avanzerebbero, per rimettere in sesto gl’italici treni, dovremmo donare graziosamente altra ricchezza alla mafia (camorra, ‘ndrangheta, ecc.) e alla sua sorella siamese, vale a dire la politica, e dovremmo dare un altro colpo all’ambiente, il tutto in grazia di un progetto demenziale spacciato per una “modernizzazione”. Un barbone affamato che sfoggia una cravatta da mille Euro.
Come hanno capito perfettamente Berlusconi e il suo socio Veltroni, da quella scatola scaturisce il potere perché quella scatola è nient’altro che il terminale del cervello. Così, basta battere la gran cassa su un argomento perché questo diventi “l’argomento”, basta modificare anche di un niente i fatti perché l’opinione pubblica prenda una strada diversa, basta tacere su qualcosa di fastidioso perché questo qualcosa non esista. Chi ne ha voglia, veda quanto accesso ho avuto io, cioè qualcosa di fastidioso, quando ero candidato premier esattamente come i vari Veltrusconi, Casini, Santanché e altri personaggi della moderna commedia dell’arte, in RAI o, peggio ancora, nelle reti Mediaset (zero). Veda anche quanto accesso hanno avuto personaggi che non erano nemmeno candidati premier come, ad esempio, Di Pietro.
E se si vuole dare un’occhiata a qualcosa d’importante che non ha avuto pubblicità mediatica, si legga, nella sezione I Vostri Articoli, il post di oggi sulla pena di morte. Lunga vita alla TV!
Stefano Montanari

Pubblicato da Faber alle 22:54  
2 commenti
olah ha detto...

Concordo sull'uso aberrante delle TV, ma non farei di ogni erba un fascio: Report ha trattato seriamente la TAV nel 2001 e le ferrovie in generale negli anni successivi, e forse è stata l'unica, per cui mi sembra ingeneroso criticarla proprio sulla TAV.

http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90070,00.html

30 aprile 2008 14:44  
Anonimo ha detto...

A proposito di TV .....
Sgarbi ad Anno Zero
Ieri si è avuta la riconferma che la RAI ha deciso di deliziare tutti i suoi abbonati con gli sproloqui incivili e arroganti di personaggi discutibili e supponenti.
Pur non essendo, peraltro felicemente, possessore di un apparecchio televisivo, spesso mi trovo a casa di amici a vedere e discutere su trasmissioni televisive che si preannunciano interessanti.
Una domanda si impone spontanea: è necessario, in programmi che si preannunciano interessanti, inserire delle persone dalla supponenza infinita e dal cervello limitato?
In un’altra trasmissione ho trovato un analogo riprovevole episodio dove un “povero” Giulietto Chiesa si trovava a dover argomentare con quelli che ritengo due poveri imbecilli starnazzanti, cotali Mario Giordano e Massimo Teodori che pretendevano di recensire un saggio, argomentato da persone di calibro non indifferente, senza nemmeno averlo letto o per lo meno dando la netta sensazione di non averlo mai letto.
Ieri la ciliegina sulla torta Anno Zero: uno Sgarbi incivile, scalmanato, isterico, in preda a deliri di onnipotenza, che si dimenava sulla sedia insultando tutto e tutti e pretendendo una censura all’informazione a lui non gradita.
Sgarbi, almeno a mio giudizio e non solo mio, ha qualche problemino a livello neuronale, quindi certe esibizioni da lui si possono tollerare, ma perché inserirlo in una trasmissione che interessa milioni di persone a far solo caciara?
Ha difeso Veronesi dagli attacchi di Grillo in maniera sguaiata, per partito preso, e , come spesso accade nelle persone dalla mente limitata e troppo piene di sé, senza nemmeno far attenzione alla parole usate da Grillo (che stupido non è), il quale ha accusato Veronesi di essere condizionato da certi sponsor al fine di proferire il falso, come ad esempio che dagli inceneritori non esce nulla.
Posso ben capire che la cultura classica di Sgarbi, male mastica problematiche scientifiche, comunque, qualora non ne fosse ancora informato, vorrei precisare al signor Sgarbi che la legge di conservazione della massa enunciata da Antoine Laurent de Lavoisier nel lontano 1783, è ancora attuale, ergo, se Veronesi non ha avvertito il cittadino che se una tonnellata di rifiuti in un inceneritore produce circa 250 kg di ceneri (peraltro tossiche), gli altri 750 kg se ne vanno in giro per l’atmosfera sotto forma di polveri (anch’esse tossiche), ha quantomeno effettuato un depistaggio, se poi a detto che non esce quasi nulla, ha detto propriamente una bestialità, entrambe esecrabili proferite da uno scienziato.
Poi si è lanciato in difesa sguaiata e indecente del suo signore e padrone quando qualcuno si è riferito all’epurazione di Enzo Biagi.
Quindi un consiglio al signor Vittorio Sgarbi: invece di importunarci in trasmissioni televisive nella recita del cialtrone ineducato, farebbe molto meglio a perfezionare la sua smisurata cultura, includendo sciocchezze come informazione puntuale sui fatti e alcune nozioni scientifiche di base come quelle sopra indicate.

2 maggio 2008 12:11  

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