Ne vale la pena?

30 giu 2008





Mi dispiace deludere i tifosi e i difensori d’ufficio dello Stivale, presidente della repubblica in testa, ma io mi vergogno di essere italiano. Se ne fossi orgoglioso, farei torto alla ragione, non avrei capito niente di questo paese o avrei acquisito la morale dei nostri cosiddetti politici e dei nostri mezzi d’informazione (?).
Ai tantissimi che non saranno d’accordo con me e che, anzi, si scandalizzeranno per questa mia affermazione che l’italico conformismo bollerà di sicuro come blasfema vorrei porre, pacatamente, tanto per dirla alla Veltroni, qualche domanda.
Vi è mai capitato d’incontrare cittadini di paesi civili? Mi riferisco, tra gli altri, ai canadesi, agli scandinavi, agli australiani… Se sì, vi è mai capitato che questi vi chiedano una spiegazione semplice, che anche loro, nel loro ingenuo candore, possano capire su certi comportamenti ormai universali e universalmente accettati da noi? Mi riferisco, ad esempio, alla vicenda del TAV in Val di Susa (date un’occhiata a “In Val di Susa i Sindaci Applaudono il TAV” di Marco Cedolin nella sezione I Vostri Articoli, o a http://it.youtube.com/watch?v=KYi0kFwGy2A o http://it.youtube.com/watch?v=gFa5uLYmStQ o http://it.youtube.com/watch?v=qj9jHjyXnnc, oppure a http://it.youtube.com/watch?v=jj8HqM_kLUk). A questo proposito trascrivo una frase di Roberto Topino:
“E’ stata simbolicamente posata la prima pietra dei lavori per la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Secondo gli organizzatori della manifestazione, i cantieri interesseranno 250.000 torinesi e dureranno trent’anni. I costi saranno molto ingenti e la riuscita dell’opera non è garantita, perché alcuni problemi legati alla struttura geologica della montagna, dove dovrebbe passare il tunnel di base, non hanno ancora trovato una soluzione.”
Certo, nessuna garanzia che l’opera, peraltro demenziale (vedi il libro “Grandi Opere” di Marco Cedolin edito da Arianna Editrice), sia un ciambella con il buco. Ma non è questo né è una geologia così dispettosamente irriguardosa verso certi affarucci ad interessare: ciò che importa sono i miliardi di Euro che politici, faccendieri e malavita si troveranno piovuti dal cielo (leggi le nostre tasche ormai esauste, e, ancor di più, quelle dei nostri figli) da spartire. Quanto al problema di quei buchi, non della ciambella ma della montagna, legato alla salute, ma quale problema? Ammalarsi fa business, come ben c’insegna l’Oncologo con la o maiuscola (o con l’identico zero in punta di dita).
Idem per gl’inceneritori, decrepiti dinosauri partoriti dall’ignoranza di leggi della Natura di cui i libri del liceo trattano da un paio di secoli e oggi pudicamente abbandonati nel mondo civile. Un mondo, come è evidente, di cui noi non facciamo parte, come testimonia l’appello del presidente della nostra repubblichetta ai presidenti delle province (ognuno abbia un “termovalorizzatore”!)
E avete mai provato a rispondere quando vi chiedono come mai, allorché i politici fanno le loro porcherie, non si prendono nemmeno il disturbo di avvertire i loro datori di lavoro (noi) come non solo l’etica ma anche la legge prescrive? Vedi, al proposito, tutti gli ampliamenti d’inceneritori, Brescia in testa, per la cui segretezza noi veniamo sanzionati a suon di milioni dalla Comunità Europea.
Ma adesso ci avviamo a capofitto verso il fondo, se non altro quello della vergogna. L’Uomo della Provvidenza, quello che ad aprile ha ricevuto consensi da plebiscito, ha trasformato con efficienza encomiabile gl’interessi suoi, senza trascurare quelli di un’opposizione complice, in segreti di stato e chiunque ci ficchi il naso finirà in galera. E qui chi è orgoglioso della sua italianità spieghi al povero straniero come mai in galera non ci finisce chi si fa le leggi su misura infischiandosene della legalità. La situazione diventa particolarmente imbarazzante quando c’è da spiegare certe conversazioni telefoniche (meglio vietarne l’uso!) o la storia delle decine di milioni che ballano (in ogni senso) tra aziende di produzione tele-cinematografiche e attricette, per le cui pur innegabili grazie diversi parlamentari (sul nostro palcoscenico si chiamano “onorevoli”) sono goliardicamente disponibili a capovolgere un equilibrio politico. “Io ti trasformo la tua amante in diva occasionale per televisomani rincoglioniti e tu passi da uno schieramento all’altro in nome della libertà (sessuale).”
È così, sui saldi fondamenti di questa filosofia, che quasi sessanta milioni di persone vengono governate.Ma il fatto che lascia maggiormente interdetto l’osservatore neutrale, lo straniero prototipico di cui sopra, è che noi, il popolo di Leonardo, di Michelangelo, di Galileo e chissà di quanti altri geni cui intitoliamo orgogliosamente le nostre strade, siamo in realtà dei pecoroni rimbecilliti da campagne pubblicitarie allestite da tecnici abilissimi nel loro lavoro di plasmacervelli e, quel che è peggio, abbiamo perduto ogni volontà di riappropriarci di ciò che è nostro, dignità avanti tutto.In questi giorni, prima che arrivi la paralisi agostana, sto tenendo conferenze a raffica e m’incrocio con tante realtà locali, tutte in fotocopia. Salvo rarissime eccezioni, non un amministratore, non un tecnico, non qualcuno “che conti” si prende la briga di venirmi ad ascoltare. Se non altro così, tanto per curiosità sociologica. Nemmeno a parlare, poi, di qualche amministratore o tecnico che ponga domande o sollevi obiezioni. In quelle occasioni l’impressione è quella di essere tra i vecchietti dell’osteria: quattro gatti brontoloni che si danno ragione l’un l’altro e tutto finisce lì.
Ne vale la pena? Almeno avessimo vinto gli Europei di calcio!

Scritto da Stefano Montanari


6 commenti
Alberto ha detto...

Stefano dice molte cose.
O sono tutte vere, o sono tutte false, o la verità sta in mezzo, da qualche parte non meglio precisata.
Io penso che siano tutte vere, come noi tutti di PBC, ma questo conta poco, troppo poco, quasi zero come dice il tronfio gasparri, squallida macchietta ma ben rappresentativa della casta che ha preso il potere.
Bisogna riconoscere che il consenso non lo fa la ragione ma il potere, economico in primis, che coordina e dirige tutti gli altri. Non sta a noi adeguarci a questa paradossale logica per vincere la competizione utilizzando gli stessi strumenti, anche quando, come ora, questa sembra l'unica strada realisticamente percorribile.
Ci troviamo nostro malgrado, da persone normali, ad essere rivoluzionari, visto che non si può chiamare altrimenti un qualsiasi sovvertimento dello status quo. A questo punto dovremmo rivoluzionare la rivoluzione, non più cruenta, urlata, violenta, ma il contrario di tutto ciò, la rivoluzione dei miti che qualcuno ci disse tempo fa che erediteranno il mondo. Bene, abbiamo gli obiettivi, abbiamo i metodi, non resta che rimboccarsi le maniche e lavorare pazientemente, senza cedere a tentazioni sfasciste (con la s davanti, mi raccomando!)
Alberto

1 luglio 2008 11:33  
Alberto ha detto...

Ma c'è qualcuno che segue questo blog oltre i gestori?
E' strano che quello che sembrerebbe il blog "ufficiale" di PBC sia anche il meno seguito.
Questo rilancia la questione degli strumenti di comunicazione in rete, decollata da tempo con grandi propositi, ma per quel che vedo con risultati ancora assai deludenti.
Ho l'impressione che lo stesso blog di Montanari si stia sfilacciando.
Se qualcuno ha una nota d'ottimismo batta un colpo!
Alberto

2 luglio 2008 12:25  
Anonimo ha detto...

Quello che scrive e' tutto condivisibile, come non puo' esserlo, questo e' un Paese che si trascina burocrazie particolarismi, ignoranze volute o meno, consorterie, da due secoli, un democrazia giovane, nata vecchia, estesa ad un sud spesso saccheggiato, e come tutti sappiamo la lentezza, la palese disinformazione di massa che il sonno mediatico, ma non solo, anche la scolarizzazione poco sostenuta, la disabitudine al modello del pensare critico, purtroppo ci ha portato. Non si deve lasciare cadere la speranza, anche se siamo pochissimi, pero' e' ancora peggio vivere nel brutto, negativo, mortifero, questo e' un Paese dove le stragi, come il bellissimo film di Sorrentino mosdtra in oaradosso, segnano il tempo delle impossibilita'.Eppure, non c'e' solo quello. Tanti giovani pensano, operano, ma se non si uniscono movimenti, transfughi di partiti, grillini ecc, a partire dall'8 a Roma, se non ci si conta, allora si diventa acquiescenti, perdenti. Questo e' il mio pensiero.Riguardo al blog: credo che essendoci un mup attivo, venga piu' naturale scrivere e dibattere lì, piuttosto che sul blog, solo questo, mi sembra che ora ci sia una intesa maggiore tra vertici e simpatizzanto od iscritti, non lo vedrei così plumbeo, per me c'e' un discreto equilibrio, ora.

3 luglio 2008 14:44  
Anonimo ha detto...

ero Rosa nel commento, non riesco a postare correttamente..

3 luglio 2008 14:45  
EMERGENZA DEMOCRATICA ha detto...

SENZA OFFESA...
Secondo un sondaggio pubblicato ieri da Ipr Marketing ecco qual è, secondo i "NORMALI" cittadini, la classifica delle "PRIORITA'" da affrontare in Italia:

1) COSTO DELLA VITA/POTERE DI ACQUISTO DI STIPENDI E PENSIONI/MUTUI
2) DISOCCUPAZIONE/LAVORO/SICUREZZA SUL LAVORO
3) ORDINE PUBBLICO/SICUREZZA/CRIMINALITÀ
4) RIFIUTI IN CAMPANIA
5) RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
6) SISTEMA SANITARIO/MALASANITÀ
7) TASSE/EVASIONE FISCALE
8) IMMIGRAZIONE
9) RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
10)INQUINAMENTO AMBIENTALE
11)ISTRUZIONE/RIFORMA SCOLASTICA
12)COSTRUZIONE NUOVE INFRASTRUTTURE

Non vogliamo peccare di presunzione e non pretendiamo di insegnare nulla a nessuno, ma adesso gli italiani "NORMALI" ci potrebbero spiegare anche "COME" sia "PRATICAMENTE" possibile "DIMINUIRE" il costo della vita (prezzi in continuo costante aumento), "AUMENTARE" il potere di acquisto di stipendi/pensioni (inflazione in continuo costante aumento) e rendere più "EQUI" i mutui da pagare (problema mutui subprime americani in espansione mondiale, per cui la BCE non sa che pesci prendere)?
Ovvero, in altre parole, ci potrebbero dire gli italiani "DOVE" si dovrebbero andare a prendere i "SOLDI" per fare tutto questo, senza intaccare ulteriormente la già pericolante (eufemismo) "ECONOMIA" italica, visto che fra l'altro hanno pure piazzato la voce "TASSE/EVASIONE FISCALE" al settimo posto nella classifica?
Non sarà mica che gli italiani "NORMALI" si sono davvero convinti (e "RASSEGNATI") che ormai bisogna fare quello che i nostri cari politicanti "PARTITICIZZATI" (e non solo loro) predicano da sempre, cioè che sono "SOLTANTO" i cittadini "NORMALI" a dover fare i "SACRIFICI"?!
No, perché sennò significherebbe che noi di EMERGENZA DEMOCRATICA finora non siamo riusciti a farci capire e, se così è, allora siamo "COSTRETTI" a ripeterlo.
Dunque.
Se "PRIMA" non si tolgono i "SOLDI" dove ce ne sono "TROPPI" (ma "TROPPI" veramente), iniziando proprio dalle tasche dei nostri "CARI" politicanti "PARTITICIZZATI" i quali devono dare l'"ESEMPIO", da quelle dei loro "AMICHETTI" e da quelle dei loro "FALSI" nemici (decine e decine di "MILIARDI" di euro all'anno) e non si "RIDISTRIBUISCONO" in maniera più "GIUSTA" per i "BENI" e i "SERVIZI" della "COLLETTIVITA'", è perfettamente "INUTILE" fare elenchi, liste, tabelle, classifiche con mille punti, pretendendo magari di risolverli pure, porca miseria!!!
E sapete perché?
Semplicemente perché se "PRIORITARIAMENTE" non si fa "QUESTO", i "SOLDI" per fare "ALTRO" non ci sono stati ieri, non ci sono oggi, non ci saranno domani, neppure dopodomani e né "MAI".
Capito l'antifona, cari cittadini italiani "NORMALI"?
E adesso, se volete, continuate pure a dare la vostra "FIDUCIA" e "CREDITO" ai politicanti "PARTITICIZZATI", continuate pure a votare per quelli di loro che secondo voi sono i cosiddetti "MENO PEGGIO" e continuate perfino a "TESSERARVI" ai loro "PARTITI".
Poi però non vi offendete se ci viene da dire che siete proprio di "COCCIO"!...

4 luglio 2008 08:54  
Emanuele ha detto...

pazzesco. sempre più felice di aver votato PBC. Il blog non è frequentato perchè ci sono troppi siti PBC in giro, e il messaggio si disperde.

4 luglio 2008 19:11  

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