Italia, “repubblica delle banane”.

17 lug 2008

In Italia si sente spesso parlare di “repubblica delle banane” con riferimento, talvolta con disprezzo, a paesi privi di democrazia, con un’economia di cartapesta, dove prevale il “torbido” e la corruttela.
Appunto.

Ecco qualche fatto:
2003: l’Italia firma la Convenzione ONU contro la corruzione;
2004: il Presidente della Repubblica italiana emana nel mese di ottobre il decreto n.258 con il Regolamento concernente le funzioni dell'Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione ;
2005: il trattato ONU viene ratificato dal numero minimo di paesi necessari (30) a far entrare in vigore la Convenzione;
2007: il 12 giugno 2007 si apre l’iter parlamentare del procedimento di ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU (il relativo disegno del Consiglio dei Ministri era stato approvato nel mese di maggio). Mentre nell’estate e nell’autunno 2007 al Senato si affollano ratifiche e rinnovi di accordi e trattati internazionali, il calendario dei lavori predisposto dalla Conferenza dei Capigruppo a maggioranza di centro-sinistra (compresi i rappresentanti degli attuali PD e IDV) non considera urgente il provvedimento, che di conseguenza non viene mai calendarizzato. Mentre il Governo si concentra sulla propria sopravvivenza, facendo il proprio interesse, la ratifica della convenzione dell’ONU contro la corruzione cade nel dimenticatoio, e con essa l’interesse comune di milioni di italiani.
2008: Proprio nei giorni in cui PD e Italia dei Valori improvvisamente dimenticano di essere stati al Governo nel periodo dell’approdo in parlamento del procedimento di ratifica della Convenzione (a giugno Casson per il PD e il gruppo IDV, ciascuno separatamente, presentano al Senato un’iniziativa parlamentare in favore della Convenzione), un decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Governo Berlusconi sancisce la cancellazione dell’Alto Commissario contro la corruzione.

A questo punto, diventa inevitabile qualche riflessione.

Penso al conflitto di interesse e ai governi di centro sinistra che non decidono di affrontarlo.
Penso alla riforma dell’Università e della Ricerca: considero Berlinguer come un punto di partenza e vedo come la Moratti abbia portato a conclusione il lavoro da lui svolto, con una sostanziale continuità nell’operato di Mussi (la nostra migliore università pubblica è al 173° posto nella graduatoria dei migliori atenei al mondo – Fonti: elaborazione Federculture su dati Eurostat).
Penso all’iniziativa a vantaggio della precarietà avviata con il pacchetto Treu, e non posso che valutare come la legge 30 (Maroni) abbia portato il tasso di disoccupazione giovanile (dati Eurostat) al 20,3% (peggio di noi solo Polonia, Grecia, Croazia) ed inferto un colpo mortale alla possibilità di avere un futuro per molti giovani e per tanti adulti espulsi dal mercato del lavoro.
Penso al decreto sulle intercettazioni, approvato il 17 aprile 2007 alla Camera dei Deputati su proposta di un governo di centro sinistra (Udeur, PD, IDV, Rosa nel Pugno, Rifonadazione, Verdi, Comunisti Italiani), e penso alla conclusione dell’iter su ferma volontà dell’attuale governo di centro destra (PDL, Lega).
Penso al segreto di Stato imposto sugli stabilimenti civili di produzione energetica dal defunto governo Prodi (alla faccia dell’accordo di Aarhus e delle procedure della VAS) e considero come Berlusconi decida di impiegare la polizia per imporre decisioni contro la volontà dei cittadini, e come ancora sia stato prontamente rilanciato il nucleare.
E poi arrivo alla noncuranza da parte del governo di centro sinistra di concludere alla svelta l’iter di ratifica della Convenzione ONU contro la corruzione (salvo ricordarsene solo con il proprio passaggio all’opposizione) e alla cancellazione dell’Alto Commissario…

Penso che invece degli articoli della Costituzione, chi si è alternato nel governo di questo paese abbia preferito seguire un piano di rinascita democratica (consiglio la lettura di questi atti http://audio.byoblu.com/docs/PianoDiRinascitaDemocratica.pdf e la visione di questo filmato http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx).

Penso che il giudizio stroncante attribuito da Per il bene comune a tutti partiti risulti confermato.

Penso che continuamente, nella stanza dei bottoni, destra e sinistra dimostrano di agire in continuità (non a caso, in campagna elettorale si accusavano a vicenda di essersi copiati i programmi), salvo poi mettere in scena, con la garanzia dei riflettori dei media, il ruolo di maggioranza e opposizione, una rinnovata teoria dei quattro elementi, un’alchimia di simili e opposti, il cui risultato per i cittadini italiani è tutt’altro che oro.


Ma, a proposito, per tornare alla Convenzione: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Cuba, Nicaragua, Paraguay, Uruguay l’hanno ratificata.

Qual è la repubblica delle banane?

Monia

Pubblicato da Monia alle 18:14  
5 commenti
Gianluca Bracca ha detto...

Per rinfrescare le idee a chi le ha forse messe nel cassetto - o sotto la sabbia - oppure a chi non si interessa di Diritto e poco digerisce questi argomenti, segnalo un contributo, circa 15 minuti del vostro sempre più rapinato tempo, definito dall'autore Laboratorio di Democrazia.
Un'intervista ad Alessandro Pollio Salimbeni. Laureato in Filosofia e in Scienze Politiche.

Gli è stato chiesto "cosa significa separazione tra i poteri, quali sono davvero i compiti del CSM, cosa si intende per Lodo, e abbiamo perfino accennato all'innominabile Trattato di Lisbona."

Guardatelo cliccando qui.

17 luglio 2008 20:35  
dragogio ha detto...

Grazie Monia per fornirci ogni giorno motivazioni che rafforzano le nostre scelte di rottura e la nostra volontà di tenere la testa fuori dalla melma che ci circonda.

18 luglio 2008 11:49  
Anonimo ha detto...

Credo che questo tuo lavoro di connessione sia molto importante e come e' stato da te postato anche sul meetup, forse dovrebbe essere allargato ad altri, altri meetup intendo, coordinamento di liste civiche..ecc. Per ora io lo ho inviato a amici, magari altri si esprimeranno qui sul blog o sul ns meetup in merito . Grazie Rosa

18 luglio 2008 19:10  
Alberto ha detto...

E che dire non della, ma delle Commissioni Antimafia?
Ci sono passati personaggi di tutti i tipi, talvolta di grande spessore politico e morale. Ma se lo Stato è mafioso non c'è personaggio che tenga. Anche Mussolini ci aveva provato.
Nel mio piccolo qualche anno fa avevo aderito a IDV per contribuire a colpire il cancro alla radice, come molti. Poi ho visto DiPietro crescere parlando di legalità, come Pannella, salvo poi ammettere che la corruzione era "tornata", ben più che all'epoca di mani pulite. La mafiosità del sistema inghiotte tutto e tutti come un buco nero.
Ma la luce non si spegnerà mai nei nostri cuori.
Alberto

21 luglio 2008 19:06  
Alberto ha detto...

Un'autorevole conferma:

http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/07/il-ritorno-del-principe.html

(ne sono venuto a conoscenza dai commenti sul blog di Antonella Randazzo)

Divulghiamola, assumiamola come naturalmente nostra.

Alberto

23 luglio 2008 09:50  

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