Niente 8 Luglio "Per il Bene Comune"

04 lug 2008



Ferrara, 4 Luglio 2008, Pur appoggiando negli intenti la mobilitazione dell'8 luglio organizzata dall'Italia dei Valori (con appello di Furio Colombo, Francesco Pardi e Paolo Flores D'Arcais), la Lista Civica Nazionale "Per il Bene Comune" non parteciperà alla manifestazione.

Il decreto sulle intercettazioni, in effetti, può essere considerato un ulteriore passaggio verso una sorta di dittatura soft che da tempo si sta imponendo in Italia (nel lavoro, nell'economia, nei diritti, nell'informazione, ecc.), soffocando di fatto la democrazia e i cittadini. E PBC, sensibile a questi temi, si è opposto in maniera netta e decisa alle disposizioni contenute nel decreto legislativo num. 1512, non oggi, non l'8 luglio, ma dalla sua nascita, ovvero dalla sua approvazione (il 17 aprile 2007) alla Camera dei Deputati.

Tuttavia la partecipazione di Fernando Rossi all'iniziativa dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani (Federazione Nazionale della Stampa) tenutasi lo scorso 15 gennaio, volta a significare la profonda contrarietà ad un provvedimento "costruito ad hoc" per impedire ai cittadini di essere informati sull'andamento delle inchieste giudiziarie, e che di fatto impediva alla stampa di essere libera ed efficace nella sua azione, appena sei mesi fa era stata letta come un atto di ostilità al governo di centrosinistra in carica (sostenuto da Italia dei Valori, DS, Margherita, Comunisti Italiani, Rifondazione, Verdi e Rosa nel Pugno).

In realtà, si trattava invece di un vero e proprio grido di allarme contro una legge profondamente antidemocratica che l'8 luglio incontrerà la sua approvazione, attraverso un governo questa volta di centrodestra. Tutto ciò a riprova dell'impressionante continuità e sinergia concretizzatasi nella dialettica politica dai "partiti tradizionali", siano essi di destra, di centro o di sinistra.

"Per il bene comune" dunque, oggi, più di un anno fa, lancia agli italiani e alla stampa estera un appello affinché possano in tempi rapidi essere predisposti i necessari provvedimenti normativi per riallineare almeno parzialmente questo Paese ad una Repubblica che si dichiarara democratica nella sua Costituzione.

Ma secondo quanto deciso democraticamente dal coordinamento nazionale della Lista, bandiere e simboli PBC non saranno presenti all'evento (come richiesto dagli organizzatori dell'iniziativa), nè una delegazione parteciperà alla manifestazione. In linea con gli ideali di "Per il Bene Comune" ogni aderente o simpatizzante PBC ha comunque facoltà di presenziare in maniera autonoma e senza simboli, secondo le forme ritenute più opportune.

Ufficio Stampa PBC


8 commenti
Emanuele ha detto...

Cioè... fatemi capire: il dl sulle intercettazioni non è un regalo del governo Berlusconi ma del governo Prodi?!? e non ha subito aggiunte / modifiche?!? perchè Silvione - sempre attivo nello scaricare colpe - non ne fa mai menzione? ditemi che non è vero, se così fosse sarebbe davvero il peggiore degli incubi...

4 luglio 2008 19:07  
Alberto ha detto...

Mister B. non ha bisogno di scaricare colpe che non percepisce come tali, ma vede invece come legittimo diritto (privato) d'impresa politica. Al macero le prove, come vanto, e subito dopo separazione tra politica e gossip. Per lui politico il gossip nella scala dei valori va per l'occasione all'opposto che per lui imprenditore (che fa soldi con striscia la notizia), ma l'osservazione è troppo acuta per il suo pubblico, quindi non esiste. Non è più importante il criterio di scelta dei ministri, pardon collaboratori, rottamato insieme alla prova. La vera prova è il sondaggio di parte, che dice che non c'è problema, le pari opportunità sono in buone mani, come tutto il resto. La gente è felice e fiduciosa.
Prima era diverso, con Prodi il ricatto economico sui giornalisti, sempre passibili di querela, era un fenomeno culturale importato dagli USA, perciò benedetto e ben celato dal sistema stesso. Un sistema che si sentiva legittimato a rafforzarlo con altri bavagli legali, garantisti non importa di chi.
C'è una certa differenza di stile e di gusti, ma il risultato non cambia. Siamo alla sinfonia per viole, tromboni e lupare, in perfetta armonia e con risultati grandiosi: mangiatoia (fasulla) con paraocchi (autentici) per il popolo del consenso. O, per loro, botte piena e moglie ubriaca.
Questo ci riguarda anche come spiriti non-dormienti, spinti allo sfascismo per disperazione. Su questo però non sono d'accordo, andrebbe a finire male, il contrario della nostra missione. Basta leggere i commenti sul blog di Montanari per capire che non parlo a vanvera.
La vecchia storia dei buoni e cattivi, dei dentro o fuori dell'opposizione "vera" al regime deve finire. Chi si crede duro e puro faccia un passo avanti, così che vediamo anche i suoi peccati. Alla fine non resta più nessuno.
Pensiamo piuttosto a scoprire saggezza anche negli asini, a trovare i motivi d'unione per utilizzarli per il bene comune fin dove permangono. Il dietro e il dopo mettiamoli in secondo piano.
Unirsi nell'azione non significa sposare un credo o singoli portatori di esso, ma semplicemente uscire dall'impotenza nella quale i veri potenti ci vogliono continuamente ricacciare (.. e con successo). Questo non significa censurare le critiche, anzi ben vengano (anche per me, per te, per lui...), ma collocarle nelle giuste proporzioni nel reale complessivo.
Alberto

5 luglio 2008 11:15  
EMERGENZA DEMOCRATICA ha detto...

Proprio perché anche noi vogliamo "IL BENE COMUNE" è arrivato "IMPROROGABILMENTE" il tempo in cui "TUTTI" i cittadini italiani "NORMALI" si "UNISCANO" fra loro, lasciando definitivamente fuori i politicanti "PARTITICIZZATI" con i loro giochi e logiche di "PARTITO".
Si deve quindi assolutamente "CONCENTRARE" il tiro su un "UNICO" problema "FONDAMENTALE" e non si deve continuare ad affrontarne "CONTEMPORANEAMENTE" mille come vuole da sempre il "POTERE" ("DIVIDI ET IMPERA"), perché così non se ne risolverà "MAI NESSUNO".
Se volete sapere come la pensa il movimento nazionale di EMERGENZA DEMOCRATICA e qual è secondo noi "IL PROBLEMA", abbiate la pazienza di leggere "TUTTI" i post pubblicati sul nostro blog emergenzademocratica.blogspot.com a partire dal 25 settembre 2007.
Abbiate la "PAZIENZA" di leggere, ma sbrigatevi a farlo, che di tempo ce n'è sempre meno!
Ciao a "TUTTI"...

6 luglio 2008 11:50  
Anonimo ha detto...

Sinceramente sono rimasto scettico nel leggere questo post, oltre a non capire bene cosa ne pensa di questa manifestazione, il partito guidato dal Dott. Montanari, mi viene da pensare anche allo scetticismo nel dire "il partito non partecipa" però "ognuno faccia come meglio crede"...Pensavo che su questi temi Montanari fosse stato ababstanza chiaro e quindi perchè non aderire? Perchè c'è di mezzo Di Pietro?Possibile che neanche su questi temi ci sia unità? Vogliamo essere l'ennesimo partito che sta li a pensarci troppo e a tirarsela?Montanari dica la sua su questa manifestazione senza troppi giri di parole e senza discorsi da politichese per favore, grazie.

Giorgio Simonetti
promoter@wehaveadream.info

7 luglio 2008 19:16  
Anonimo ha detto...

Non posso partecipare attivamente in questi mesi, comunque torno ad esprimere una impressione molto negativa del fatto che pbc non fosse presente con simbili ieri.Se non si esce dalla divsione fra le sinistre, i grillini, i democratici pentiti, vedi Parisi ecc, l'area Maniesto e sx arcobaleno, e soprattutto se il ns simbolo non viene visualizzato, non si va da nessuna parte. Ce lo teniamo almeno cinque anni Silvio.Inutile fare i primi della classe, se si e' in pochi, seppur con ragione, e Rossi aveva ragione, non ci si allarga. Ieri e' stata una occasione perduta, mi dispiace non averlo potuto dire in skype, spero qualcuno lo abbia fatto.
Mi pare che anche se pbc si dichiara movimento, ci si ragioni invece con ottica di partito, scusate ma sono molto amareggiata.
Non trovo giustificazioni. Rosa

9 luglio 2008 10:45  
Zagor ha detto...

Dossier dalla casa della legalità su Tonino di Pietro

http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1264&Itemid=27

Intervista ad Elio Veltri sul novello moralizzatore

http://pratico.splinder.com/post/17642554/Dedicato+a+quelli+che+si+becca

9 luglio 2008 20:36  

Alcuni del PBC sono andati alla manifestazione, nessuno lo vietava.

La piazza, oltre a dare grande visibilità a Di Pietro con le sue bandiere, ha dato voce anche a Grillo, che, piaccia o no, era l'unica voce alternativa ai partiti, a cui è stato permesso di parlare.

Sarebbe stato piu' democratico se fosse stata data l'opportunità a tutte le forze in campo di esprimere la loro opinione, ma l'economia prevale sulla politica ormai.

A buon intenditore,poche parole.

Cristiana Francia

12 luglio 2008 17:13  
Sergio Mazzanti ha detto...

Sono sicuro (e si percepisce anche dal comunicato stampa) che la decisione se partecipare o meno all'8 luglio sia stata molto combattuta.
Prima ero abbastanza favorevole all'adesione, ma ora che la partecipazione di PBC è stata delegata solo ai singoli, ho l'impressione che la scelta sia stata giusta.
Troppo Di Pietro e troppa antipolitica.
Se sul primo ci si poteva (forse) tappare il naso, sul secondo bisogna essere attentissimi.
Facile fare un paio di battute (la maggior parte fuori contesto) e raccogliere gli applausi. E magari qualche voto.
Ma è la via giusta per cambiare davvero le cose?

13 luglio 2008 13:03  

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