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Roba Nostra a Reggio Emilia

28 nov 2008


Sabato 29 Novembre alle ore 21:00 presso l'Hotel Airone a Reggio Emilia, il movimento Politico Per il Bene Comune presenta il Libro Roba Nostra edito da "Il Saggiatore".

Sarà presente l'autore

Carlo Vulpio
Giornalista del Corriere della Sera

Relatori:

Fernando Rossi
Senatore XV Legislatura e Membro del Coordinamento nazionale di Per il Bene Comune

Clementina Forleo
Magistrato italiano attualmente in servizio presso l'ufficio Gip del Tribunale di Cremona


Sarà possibile seguire l'evento in diretta su Per il Bene Comune Tv

Come raggiungere la sala: link mappa su google clicca qui per visualizzarla >>

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Il Csm Assolve Clementina Forleo

27 giu 2008





Caso Unipol: «Ora auguri a De Magistris»
Il Csm assolve la Forleo. E lei: «La giustizia trionfa»

Il procedimento riguardava l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni di Fassino e D'Alema

ROMA - Il gip di Milano Clementina Forleo è stata assolta dalla sezione disciplinare del Csm dall'accusa di aver violato i suoi doveri per i contenuti dell'ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, chiese alle Camere l'autorizzazione all'uso di intercettazioni che riguardavano alcuni parlamentari nell'ambito della vicenda Unipol.

FORLEO - «Avere fiducia nella giustizia prima o poi paga», Così il gip di Milano Clementina Forleo ha commentato al sua assoluzione. «La Giustizia trionfa» - ha detto, «Ora auguri a De Magistris»

IN PRECEDENZA - La richiesta formulata dalla Procura generale della Cassazione nel procedimento davanti alla Sezione disciplinare del Csm era di condannare Clementina Forleo alla censura e al trasferimento d'ufficio Clementina Forleo per i contenuti dell'ordinanza con la quale nel luglio 2007 il gip di Milano chiese alle Camere l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni che riguardavano alcuni parlamentari, tra cui Piero Fassino e Massimo D'Alema.

LE ACCUSE - La ragione per la quale la Forleo andava condannata, spiegava il sostituto pg della Cassazione Federico Sorrentino, è che aveva espresso «un abnorme e non richiesto giudizio anticipato» su alcuni di questi parlamentari che pure non erano indagati, ledendo i loro diritti ed esorbitando dalle sue competenze. E così non solo ha commesso una «grave violazione di legge», ma anche dimostrato scarso equilibrio.

In quell'ordinanza, la Forleo aveva definito «consapevoli complici di un disegno criminoso» D'Alema e il senatore Nicola La Torre, ipotizzando per loro il possibile concorso nel reato di aggiotaggio. E li aveva descritti come «pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali in totale spregio dello stato di diritto».

Fonte: http://www.corriere.it/

Pubblicato da Faber alle 16:13 1 commenti