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Auguri agli onesti
24 dic 2008
Ciao a tutti/e,
qualcuno magari storcerà il naso perchè qualche politico furbetto per non staccarsi dalla seggiola ne ha fatto scempio, qualcun altro perchè è una poesi dalla maternità/paternità controversa... In ogni caso, a me non interssa chi ha scritto questa poesia e che uso ne è stato fatto...mi piacciono le parole e il messaggio che veicolano.
Vi faccio quindi i miei migliori auguri di buone feste con questo testo, attribuibile - sembra - alla poetessa cilena Martha Medeiros (e non a Neruda).
Monia Benini
Presidente di "Per il Bene Comune"
Non ce lo aspettavamo
18 ott 2008
Non ce lo aspettavamo: avevamo cercato di contribuire ad una lista civica regionale in Abruzzo, ma non eravamo riusciti a partecipare all'elaborazione programmatica e a incontri assembleari dove concretizzare la necessaria democrazia partecipata, e per non ripetere gli errori dovuti alla fretta della campagna elettorale per le politiche dell'aprile scorso, avevamo rinunciato.
Pur avendo dato la nostra disponibilità a collaborare, quel primo tentativo non si è sviluppato perchè alcuni avevano atteso (invano) l'ok di Beppe Grilllo alla presentazione e al sostegno di una lista civica al di fuori dei partiti (che avesse un nome "neutrale" e che coinvolgesse, insieme a noi, anche tutta una serie di comitati, liste locali, associazioni, ecc...).
Poi, grazie al lavoro svolto dal nostro Claudio Zimarino, grazie alla diffusione dell'ultima comunicazione relativa alla situazione in Abruzzo sul nostro meetup, ma grazie soprattutto a coloro che hanno continuato ad avere fiducia in PBC...abbiamo avuto una sorpresa straordinaria: gli abruzzesi che ci avevano votato e/o seguito in questi mesi, stavano lavorando da tempo per l'adattamento del programma di PBC alla loro realtà regionale e attendevano solo la disponibilità nazionale per coinvolgere altre persone e presentarsi.
Lo ammetto, stentavo a crederci! E invece in Abruzzo hanno lavorato sodo e ci hanno creduto. Con il coordinamento nazionale, abbiamo deciso all'unanimità di dare fiducia al lavoro svolto da questi cittadini e di crederci, quindi PBC si presenterà al voto regionale il 30 novembre.
Ora, dati i tempi ristrettissimi (elemento negativo, addirittura già rilevato anche nella precedente esperienza!!!), abbiamo queste emergenze e chiedo a tutti coloro che possono di darci una mano:
Pur avendo dato la nostra disponibilità a collaborare, quel primo tentativo non si è sviluppato perchè alcuni avevano atteso (invano) l'ok di Beppe Grilllo alla presentazione e al sostegno di una lista civica al di fuori dei partiti (che avesse un nome "neutrale" e che coinvolgesse, insieme a noi, anche tutta una serie di comitati, liste locali, associazioni, ecc...).
Poi, grazie al lavoro svolto dal nostro Claudio Zimarino, grazie alla diffusione dell'ultima comunicazione relativa alla situazione in Abruzzo sul nostro meetup, ma grazie soprattutto a coloro che hanno continuato ad avere fiducia in PBC...abbiamo avuto una sorpresa straordinaria: gli abruzzesi che ci avevano votato e/o seguito in questi mesi, stavano lavorando da tempo per l'adattamento del programma di PBC alla loro realtà regionale e attendevano solo la disponibilità nazionale per coinvolgere altre persone e presentarsi.
Lo ammetto, stentavo a crederci! E invece in Abruzzo hanno lavorato sodo e ci hanno creduto. Con il coordinamento nazionale, abbiamo deciso all'unanimità di dare fiducia al lavoro svolto da questi cittadini e di crederci, quindi PBC si presenterà al voto regionale il 30 novembre.
Ora, dati i tempi ristrettissimi (elemento negativo, addirittura già rilevato anche nella precedente esperienza!!!), abbiamo queste emergenze e chiedo a tutti coloro che possono di darci una mano:
1- assemblea regionale il 25 ottobre a Pescara per raccogliere le candidature e mettere insieme un programma regionale (rispetto al quale è già pronta una bozza, elaborata sulla base del nostro programma nazionale);
2- URGENTISSIMO e fondamentale! raccolta firme porta a porta ovunque in tutta la regione Abruzzo ENTRO FINE OTTOBRE: chi può si metta in contatto con Claudio: abruzzo@perilbenecomune.net; Tel: 0873363974
3- disponibilità alla divulgazione, volantinaggi, ecc...in tutto il territorio abruzzese nel mese di novembre;
4- passaparola immediato per il massimo coinvolgimento dei cittadini in Abruzzo.
5- Valerio da Caserta e Sergio da Roma si sono resi disponibili a recarsi in Abruzzo per dare il loro contributo operativo in questi giorni convulsi e pieni di "cose da fare"; se qualcuno ha conoscenti o contatti locali si renderebbe davvero utile segnalandoceli!
Grazie per tutto quanto potrete fare.
Monia
Se nessuno ne parla...
22 lug 2008
Gli incidenti sul lavoro "fanno notizia" solo se muore qualcuno, ossia nell'eventualità in cui i media siano obbligati a puntare i riflettori su questa strage continua.
Vediamo quindi un estratto da "L'altra casta. Privilegi. Carriere. Misfatti e fatturati da multinazionale. L'inchiesta sul sindacato", di Stefano Liviadotti, ed. Bompiani, 2008 (molto illuminante sulle tre confederazioni che, come definite dall'autore, sono "l'ottava impresa privata italiana dopo Fiat, Telecom, Luxottica, Edizioni Holding, Pirelli, Riva e Italmobiliare").
"Le leggi per la sicurezza sul lavoro ci sono. E, per una volta, sono pure buone. Nel corso degli anni novanta la legislazione italiana è stata adeguata a quella comunitaria, che è considerata una delle migliori su scala mondiale. Il problema è che non viene applicata, perchè mancano i controlli (...).
A Torino ci sono 30 ispettori per 68 mila aziende. A ciascuno toccherebbe dunque tenerne sotto controllo 2.266. Per fare capolino in ognuna di queste almeno una volta all'anno dovrebbe visitarne sei al giorno. Lavorando, però, anche a Capodanno e Ferragosto.
All'Asl 1 di Milano c'è un addetto al servizio di prenotazione ogni 1.200 imprese e 7.600 lavoratori.
Secondo il rapporto dell'Anmil, se si dovessero controllare tutte le aziende italiane con il personale attualmente a disposizione, ognuna di queste riceverebbe una visita ogni 23 anni."
Da quanto è dato sapere, il Governo Prodi ha provveduto ad effettuare delle assunzioni, ma il personale è stato parcheggiato negli uffici. Non solo, attualmente, le multe comminate dalle ASL (competenti per le ispezioni sul lavoro) vengono introitate dalle stesse strutture sanitarie, le quali, anzichè reinvestire le entrate appositamente per gli ispettori del lavoro, riversano il tutto nel profondo rosso del calderone delle Aziende.
Ma ovviamente nessuno ne parla (e in caso di incidenti...la solidarietà sindacale e istituzionale si spreca).
Monia
Vediamo quindi un estratto da "L'altra casta. Privilegi. Carriere. Misfatti e fatturati da multinazionale. L'inchiesta sul sindacato", di Stefano Liviadotti, ed. Bompiani, 2008 (molto illuminante sulle tre confederazioni che, come definite dall'autore, sono "l'ottava impresa privata italiana dopo Fiat, Telecom, Luxottica, Edizioni Holding, Pirelli, Riva e Italmobiliare").
"Le leggi per la sicurezza sul lavoro ci sono. E, per una volta, sono pure buone. Nel corso degli anni novanta la legislazione italiana è stata adeguata a quella comunitaria, che è considerata una delle migliori su scala mondiale. Il problema è che non viene applicata, perchè mancano i controlli (...).
A Torino ci sono 30 ispettori per 68 mila aziende. A ciascuno toccherebbe dunque tenerne sotto controllo 2.266. Per fare capolino in ognuna di queste almeno una volta all'anno dovrebbe visitarne sei al giorno. Lavorando, però, anche a Capodanno e Ferragosto.
All'Asl 1 di Milano c'è un addetto al servizio di prenotazione ogni 1.200 imprese e 7.600 lavoratori.
Secondo il rapporto dell'Anmil, se si dovessero controllare tutte le aziende italiane con il personale attualmente a disposizione, ognuna di queste riceverebbe una visita ogni 23 anni."
Da quanto è dato sapere, il Governo Prodi ha provveduto ad effettuare delle assunzioni, ma il personale è stato parcheggiato negli uffici. Non solo, attualmente, le multe comminate dalle ASL (competenti per le ispezioni sul lavoro) vengono introitate dalle stesse strutture sanitarie, le quali, anzichè reinvestire le entrate appositamente per gli ispettori del lavoro, riversano il tutto nel profondo rosso del calderone delle Aziende.
Ma ovviamente nessuno ne parla (e in caso di incidenti...la solidarietà sindacale e istituzionale si spreca).
Monia
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Labels: Controllo, Monia Benini, Morti sul Lavoro, Sindacato
Italia, “repubblica delle banane”.
17 lug 2008
In Italia si sente spesso parlare di “repubblica delle banane” con riferimento, talvolta con disprezzo, a paesi privi di democrazia, con un’economia di cartapesta, dove prevale il “torbido” e la corruttela.
Appunto.
Ecco qualche fatto:
2003: l’Italia firma la Convenzione ONU contro la corruzione;
2004: il Presidente della Repubblica italiana emana nel mese di ottobre il decreto n.258 con il Regolamento concernente le funzioni dell'Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione ;
2005: il trattato ONU viene ratificato dal numero minimo di paesi necessari (30) a far entrare in vigore la Convenzione;
2007: il 12 giugno 2007 si apre l’iter parlamentare del procedimento di ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU (il relativo disegno del Consiglio dei Ministri era stato approvato nel mese di maggio). Mentre nell’estate e nell’autunno 2007 al Senato si affollano ratifiche e rinnovi di accordi e trattati internazionali, il calendario dei lavori predisposto dalla Conferenza dei Capigruppo a maggioranza di centro-sinistra (compresi i rappresentanti degli attuali PD e IDV) non considera urgente il provvedimento, che di conseguenza non viene mai calendarizzato. Mentre il Governo si concentra sulla propria sopravvivenza, facendo il proprio interesse, la ratifica della convenzione dell’ONU contro la corruzione cade nel dimenticatoio, e con essa l’interesse comune di milioni di italiani.
2008: Proprio nei giorni in cui PD e Italia dei Valori improvvisamente dimenticano di essere stati al Governo nel periodo dell’approdo in parlamento del procedimento di ratifica della Convenzione (a giugno Casson per il PD e il gruppo IDV, ciascuno separatamente, presentano al Senato un’iniziativa parlamentare in favore della Convenzione), un decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Governo Berlusconi sancisce la cancellazione dell’Alto Commissario contro la corruzione.
A questo punto, diventa inevitabile qualche riflessione.
Penso al conflitto di interesse e ai governi di centro sinistra che non decidono di affrontarlo.
Penso alla riforma dell’Università e della Ricerca: considero Berlinguer come un punto di partenza e vedo come la Moratti abbia portato a conclusione il lavoro da lui svolto, con una sostanziale continuità nell’operato di Mussi (la nostra migliore università pubblica è al 173° posto nella graduatoria dei migliori atenei al mondo – Fonti: elaborazione Federculture su dati Eurostat).
Penso all’iniziativa a vantaggio della precarietà avviata con il pacchetto Treu, e non posso che valutare come la legge 30 (Maroni) abbia portato il tasso di disoccupazione giovanile (dati Eurostat) al 20,3% (peggio di noi solo Polonia, Grecia, Croazia) ed inferto un colpo mortale alla possibilità di avere un futuro per molti giovani e per tanti adulti espulsi dal mercato del lavoro.
Penso al decreto sulle intercettazioni, approvato il 17 aprile 2007 alla Camera dei Deputati su proposta di un governo di centro sinistra (Udeur, PD, IDV, Rosa nel Pugno, Rifonadazione, Verdi, Comunisti Italiani), e penso alla conclusione dell’iter su ferma volontà dell’attuale governo di centro destra (PDL, Lega).
Penso al segreto di Stato imposto sugli stabilimenti civili di produzione energetica dal defunto governo Prodi (alla faccia dell’accordo di Aarhus e delle procedure della VAS) e considero come Berlusconi decida di impiegare la polizia per imporre decisioni contro la volontà dei cittadini, e come ancora sia stato prontamente rilanciato il nucleare.
E poi arrivo alla noncuranza da parte del governo di centro sinistra di concludere alla svelta l’iter di ratifica della Convenzione ONU contro la corruzione (salvo ricordarsene solo con il proprio passaggio all’opposizione) e alla cancellazione dell’Alto Commissario…
Penso che invece degli articoli della Costituzione, chi si è alternato nel governo di questo paese abbia preferito seguire un piano di rinascita democratica (consiglio la lettura di questi atti http://audio.byoblu.com/docs/PianoDiRinascitaDemocratica.pdf e la visione di questo filmato http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx).
Penso che il giudizio stroncante attribuito da Per il bene comune a tutti partiti risulti confermato.
Penso che continuamente, nella stanza dei bottoni, destra e sinistra dimostrano di agire in continuità (non a caso, in campagna elettorale si accusavano a vicenda di essersi copiati i programmi), salvo poi mettere in scena, con la garanzia dei riflettori dei media, il ruolo di maggioranza e opposizione, una rinnovata teoria dei quattro elementi, un’alchimia di simili e opposti, il cui risultato per i cittadini italiani è tutt’altro che oro.
Ma, a proposito, per tornare alla Convenzione: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Cuba, Nicaragua, Paraguay, Uruguay l’hanno ratificata.
Qual è la repubblica delle banane?
Monia
Appunto.
Ecco qualche fatto:
2003: l’Italia firma la Convenzione ONU contro la corruzione;
2004: il Presidente della Repubblica italiana emana nel mese di ottobre il decreto n.258 con il Regolamento concernente le funzioni dell'Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione ;
2005: il trattato ONU viene ratificato dal numero minimo di paesi necessari (30) a far entrare in vigore la Convenzione;
2007: il 12 giugno 2007 si apre l’iter parlamentare del procedimento di ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU (il relativo disegno del Consiglio dei Ministri era stato approvato nel mese di maggio). Mentre nell’estate e nell’autunno 2007 al Senato si affollano ratifiche e rinnovi di accordi e trattati internazionali, il calendario dei lavori predisposto dalla Conferenza dei Capigruppo a maggioranza di centro-sinistra (compresi i rappresentanti degli attuali PD e IDV) non considera urgente il provvedimento, che di conseguenza non viene mai calendarizzato. Mentre il Governo si concentra sulla propria sopravvivenza, facendo il proprio interesse, la ratifica della convenzione dell’ONU contro la corruzione cade nel dimenticatoio, e con essa l’interesse comune di milioni di italiani.
2008: Proprio nei giorni in cui PD e Italia dei Valori improvvisamente dimenticano di essere stati al Governo nel periodo dell’approdo in parlamento del procedimento di ratifica della Convenzione (a giugno Casson per il PD e il gruppo IDV, ciascuno separatamente, presentano al Senato un’iniziativa parlamentare in favore della Convenzione), un decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Governo Berlusconi sancisce la cancellazione dell’Alto Commissario contro la corruzione.
A questo punto, diventa inevitabile qualche riflessione.
Penso al conflitto di interesse e ai governi di centro sinistra che non decidono di affrontarlo.
Penso alla riforma dell’Università e della Ricerca: considero Berlinguer come un punto di partenza e vedo come la Moratti abbia portato a conclusione il lavoro da lui svolto, con una sostanziale continuità nell’operato di Mussi (la nostra migliore università pubblica è al 173° posto nella graduatoria dei migliori atenei al mondo – Fonti: elaborazione Federculture su dati Eurostat).
Penso all’iniziativa a vantaggio della precarietà avviata con il pacchetto Treu, e non posso che valutare come la legge 30 (Maroni) abbia portato il tasso di disoccupazione giovanile (dati Eurostat) al 20,3% (peggio di noi solo Polonia, Grecia, Croazia) ed inferto un colpo mortale alla possibilità di avere un futuro per molti giovani e per tanti adulti espulsi dal mercato del lavoro.
Penso al decreto sulle intercettazioni, approvato il 17 aprile 2007 alla Camera dei Deputati su proposta di un governo di centro sinistra (Udeur, PD, IDV, Rosa nel Pugno, Rifonadazione, Verdi, Comunisti Italiani), e penso alla conclusione dell’iter su ferma volontà dell’attuale governo di centro destra (PDL, Lega).
Penso al segreto di Stato imposto sugli stabilimenti civili di produzione energetica dal defunto governo Prodi (alla faccia dell’accordo di Aarhus e delle procedure della VAS) e considero come Berlusconi decida di impiegare la polizia per imporre decisioni contro la volontà dei cittadini, e come ancora sia stato prontamente rilanciato il nucleare.
E poi arrivo alla noncuranza da parte del governo di centro sinistra di concludere alla svelta l’iter di ratifica della Convenzione ONU contro la corruzione (salvo ricordarsene solo con il proprio passaggio all’opposizione) e alla cancellazione dell’Alto Commissario…
Penso che invece degli articoli della Costituzione, chi si è alternato nel governo di questo paese abbia preferito seguire un piano di rinascita democratica (consiglio la lettura di questi atti http://audio.byoblu.com/docs/PianoDiRinascitaDemocratica.pdf e la visione di questo filmato http://www.byoblu.com/bf46027c-a049-40f2-b873-530d99e601bc/post.aspx).
Penso che il giudizio stroncante attribuito da Per il bene comune a tutti partiti risulti confermato.
Penso che continuamente, nella stanza dei bottoni, destra e sinistra dimostrano di agire in continuità (non a caso, in campagna elettorale si accusavano a vicenda di essersi copiati i programmi), salvo poi mettere in scena, con la garanzia dei riflettori dei media, il ruolo di maggioranza e opposizione, una rinnovata teoria dei quattro elementi, un’alchimia di simili e opposti, il cui risultato per i cittadini italiani è tutt’altro che oro.
Ma, a proposito, per tornare alla Convenzione: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Cuba, Nicaragua, Paraguay, Uruguay l’hanno ratificata.
Qual è la repubblica delle banane?
Monia
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